Marocco : Le costanti violazioni dei diritti umani, rapporto di HRW

Un articolo di Zineb el Rhazoui dal settimanale Tel Quel, n. 445 in edicola questa settimana, informa della presentazione “senza peli sulla lingua” dell’ennesimo rapporto di una Ong internazionale sui trattamenti abituali riservati ai sospettati di attività eversive.

Detenzione arbitraria. Témara non esiste!
Smetti di cercare tuo figlio è il titolo dell’ultimo rapporto di Human Rights Watch (HRW) sulla detenzione illegale in Marocco. Chiarimenti.

Lunedì 25 ottobre c’era folla al Club degli avvocati di Rabat. Parecchi giornalisti, militanti dei diritti dell’uomo, famiglie di scomparsi, oltre a qualche diplomatico hanno assistito alla presentazione dell’ultimo rapporto di HRW sulla detenzione illegale in Marocco. Scopo dell’organizzazione, rappresentata per l’occasione da due responsabili per l’area MENA (Medio Oriente e Africa del Nord): dare l’allarme sul perseverare delle violazioni dei diritti dell’uomo, in particolare nelle questioni legate al terrorismo. “Se persiste l’impunità degli autori di queste violazioni, nessuno sarà più al riparo da simili modi di agire, si tratti di militante laico, islamico, di sinistra o Amazigh” ha dichiarato in particolare Eric Goldstein, direttore aggiunto alla divisione MENA di HRW. In pratica, l’associazione denuncia il moltiplicarsi di casi di arresti arbitrari, assimilabili a rapimenti, il non rispetto della durata dello stato di fermo e l’esercizio della tortura. Nel rapporto HRW punta il dito in particolare sulle violazioni registrate presso il centro di detenzione segreta di Témara, di cui parecchi ex-detenuti erano presenti alla conferenza stampa tenutasi a Rabat. Sempre secondo il rapporto di HRW, e si tratta di uno scoop, “un procuratore del re si è recato nella sede della DST a Témara e ha ispezionato i locali. Egli ha concluso sostenendo l’inesistenza di un centro di detenzione segreta”.

originale in francese : http://www.telquel-online.com/445/actu_maroc4_445.shtml
fonte : TELQUEL online  

Tutta la successione dei fatti del caso Britel è esattamente riproposta e ripetuta nelle pagine del rapporto di HRW, disponibile in inglese e in arabo a partire da questo link : Morocco: “Stop Looking for Your Son”,

In lingua italiana il comunicato stampa di Human Rights Watch del 25 ottobre 2010.

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