Abou Elkassim Britel: 25. giorno di sciopero della fame

Non ci sono novità dal carcere di Oukasha. La Direzione non si esprime sulle lamentele e sulle richieste dei detenuti in sciopero della fame.
Kassim cerca di risparmiare il più possibile le forze restando sdraiato per la maggior parte della giornata, beve tè zuccherato e succhia qualche caramella.
Gli è tornato l’eczema pruriginoso che da oltre un anno lo affligge. Soprattutto la notte è difficile dormire, il freddo si sente ancor di più.
Due giorni fa sono venuti dei detenuti comuni a pulire il reparto, si è pensato alla tanto richiesta visita di associazioni dei diritti umani, ma non è successo nulla.
A Kenitra, invece, lo sciopero è terminato dopo un accordo con la Direzione del carcere ed il rientro nel reparto degli islamici dei fratelli ancora detenuti in segreta. Diversi di loro sono portano ancora i segni dall’azione violenta delle guardie.
Le autorità italiane, come sempre, ignorano.

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