Kassim Britel e il Ramadan in carcere

25 Ramadan 1430 – Volge al termine il Mese Sacro dell’astensione, corrono gli ultimi 10 preziosissimi giorni.
Per i fratelli a Oukasha sono ancora giorni di solitudine.
Inascoltate le richieste di rompere il digiuno e di fare le preghiere in comune.

Dovevamo indovinare gli orari della preghiera e non eravamo autorizzati a pregare in jama’ah (in compagnia), chiamare l’athaan o recitare il Quran a voce alta. 
… leggi tutto

In questo post riprendo l’articolo di Moazzam Begg sul Ramadan in detenzione, il fratello trasmette la pena di quell’esperienza, ma anche la forza che ci sostiene.

Non avrei saputo trovare parole più chiare, afflitta come sono dalla preoccupazione per lo stato di Kassim  e la solitudine di un altro Ramadan senza di lui.

Grazie a Talib per la traduzione e a Moazzam per tutto il lavoro per i musulmani detenuti.
Buona lettura     khadija

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