Abou Elkassim Britel e la richiesta all’Onu, quale informazione?

Dodici giorni fa ACLU e Alkarama for Human Rights hanno presentato in un articolato documento il caso Britel al Relatore speciale Onu sulla Tortura e a quello sulla Promozione e Protezione dei Diritti Umani nella lotta al terrorismo.

Dai giornali :
Abou ElKassim, innocente in cella, « L’Onu deve intervenire e liberarlo »
, di Mara Mologni, Dnews, 29 giugno 2009
Un appello al Relatore speciale Onu sull tortura per Abou Elkassim Britel, il cittadino italiano di origine marocchina sposato a una bergamasca, vittima di extraordinary rendition e oggi rinchiuso in una prigione marocchina, ma giudicato innocente   …
“America Civil Liberties Union” e “Alkarama for Human Rights” … chiedono anche all’Onu “di indagare sulle circostanze della sparizione forzata, della rendition, della detenzione e della tortura”  e di “sollecitare su questo caso i governi degli Stati Uniti, Marocco, Pakistan e Italia”    …
    leggi tutto

Sulle pagine del sito sono a disposizione traduzioni del comunicato stampa ACLU
– in italiano (Megachip) :  Giustizia per Kassim
– in spagnolo (Rebelión) : Justicia para Kassim
– in francese (Tlaxcala) – comunicato e intervista di ACLU alla moglie di Kassim : Justice pour Kassim
Gli originali in inglese di America Civil Liberties Union :
Italian “Extraordinary Rendition” Victim Still Held In Morocco Based On Tortured Confession
Awaiting an End to Injustice: Rendition Victim’s Wife Speaks About Accountability and Torture

In occasione della giornata Onu a sostegno delle vittime di tortura 11 Ong marocchine hanno annunciato la costituzione di un “Comitato contro la tortura” e lanciato un appello al Mohammed VI per la chiusura del centro di detenzione di Témara, dove Kassim ha passato oltre un anno di detenzione in segreto. Allo stato marocchino si chiede di mettere al bando rapimenti e sequestri di persona, di ratificare accordi internazionali relativi alla tortura.
L’informazione è tratta da marocinfos –  Le blog de H comme Hassan

Kassim ed io ringraziamo tutti coloro che con il loro lavoro continuano a diffondere informazioni sul caso Britel aiutandoci nella nostra richiesta di giustizia.

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