10 marzo 2002, Abou Elkassim Britel perdeva la sua libertà

A sette anni dal fermo illegale Abou Elkassim Britel è ancora detenuto in totale spregio alla sua provata innocenza.
Un posto di blocco a Lahore, il taxi su cui Kassim viaggia viene controllato.Esibisce il suo passaporto di cittadino italiano e scompare. Così iniziava questa storia disumana ed ancora non è finita ( tutte le informazioni su Giustizia per Kassim ).

Anni dopo Amnesty International racconterà al mondo la pratica della vendita di esseri umani dalla polizia pakistana agli agenti dei servizi americani. Queste ricompense in denaro hanno favorito il diffondersi dell’illegalità e della brutalità.
Quanto è stato pagato per Abou Elkassim Britel ?
Non si conosce il numero di coloro hanno subito extraordinary rendition, né di quelli che in questo percorso di illegalità hanno trovato la morte. I loro assassini, torturatori e carcerieri rimangono impuniti.

Il rapporto di Amnesty, settembre 2006:
Pakistan: Enforced disappearances in the ‘war on terror’

E l’hanno chiamata « guerra al terrore » …

Ecco la testimonianza di Mohamed Farag Bismillah, che ha recuperato la sua libertà, e che racconta fatti simili a quelli vissuti da Kassim. Grazie a Talib per traduzione in lingua italiana :
Da ottobre 2003 a maggio 2005, sono stato detenuto illegalmente dal governo statunitense e detenuto in un “sito fantasma” gestito dalla CIA senza nessun contatto con il mondo esterno. A maggio 2005, senza nessuna spiegazione, i miei secondini americani mi hanno tirato fuori dalla mia cella, ammanettato, incappucciato, e spinto su un aeroplano che mi ha portato a Sana’a, Yemen. Sono stato trasferito sotto la custodia del mio governo, che mi ha detenuto – evidentemente su ordine degli Stati Uniti – fino al 27 marzo del 2006, quando sono stato infine rilasciato, senza aver mai ricevuto accuse legate a qualsivoglia attività collegata al terrorismo. Dal mio rilascio, il governo statunitense non ha mai spiegato il perché della mia detenzione, ed ha bloccato tutti i miei tentativi di scoprire di più circa la mia detenzione.
Quello che so è che il governo giordano – dopo avermi torturato per diversi giorni – mi ha passato ad un “rendition team” statunitense ad Amman, che mi ha sequestrato, spinto su un aeroplano …
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2 risposte a 10 marzo 2002, Abou Elkassim Britel perdeva la sua libertà

  1. talib ha detto:

    imperdonabile che io non abbia ancora messo il banner per Kassim. Devo proprio chiedere scusa.
    Ciao Khadija
    Silvia

  2. khadijabritel ha detto:

    Grazie! un caro saluto anche a te

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