Marocco : dichiarazioni e grazie reali

Da La Gazette du Maroc, 7 marzo 2008, alcune righe di un articolo sul messaggio che Mohammed VI ha indirizzato lo scorso 4 marzo alle forze dell’ordine.
Lo faccio perché ci riguardano da vicino, dal lungo articolo di Abdellatif El Azizi [url: http://www.lagazettedumaroc.com/articles.php?r=2&sr=852&n=567&id_artl=16296], traggo questo passaggio:
… il capo dello Stato è stato chiaro: «La nostra ferma volontà di garantire l’esercizio dei diritti e delle libertà, nel quadro del rispetto dell’ordine pubblico e dell’attaccamento alla supremazia della legge sotto l’autorità ed il controllo di una giustizia indipendente. L’ultima parola spetta infatti alla giustizia, la sola che sia abilitata a pronunciarsi, attraverso il giudizio, sull’innocenza o la colpevolezza negli affari che tratta, e questo al di fuori di ogni interferenza e al riparo di qualsiasi influenza da parte di chiunque. Di fatto la Giustizia resta lo scudo protettore dello Stato di diritto, del quale Noi siamo il Garante, e al consolidamento del quale Noi vegliamo con il punto fermo delle virtù del patriottismo sincero e la promozione dei valori della cittadinanza responsabile». Un rifiuto netto di ogni giustificazione, fosse anche per l’efficacia, di metodi fuori dalle legge. Proprio un rispetto delle regole e dei valori comuni, perché oggi è perfettamente stabilito che una guerra senza obiettivi né legge consacra il trionfo del nichilismo. Insomma, niente giustifica il ricorso a trattamenti degradanti, a pratiche di un’altra epoca per strappare confessioni o praticare una giustizia d’abbattimento come si verificò all’indomani del 16 maggio. L’avvertimento interviene nel momento nel quale altri processi si aprono, nel quale degli individui sono già dietro le sbarre, nel quale si sente aria di ‘déjà vu’ nei processi verbali d’accusa. Il pericolo che il fine finisca per giustificare i mezzi, che il male finisca per partorire solo altro male, è tanto grande che Egli non manca di ricordare l’assoluta preoccupazione di giustizia.

[tra virgolette il messaggio reale, il resto è commento del giornalista].

Il 19 marzo Mohammed VI ha concesso 566 grazie. Purtroppo ed ancora Abou Elkassim Britel ne è stato escluso, complice, con tutta probabilità, la tiepida e tardiva presa di posizione italiana.

Due Stati, coinvolti a diverso titolo in un’ingiustizia vergognosa e prolungata, incapaci di raggiungere una soluzione equa e rispettosa dei diritti umani, che, in altre situazioni, entrambi affermano di sostenere e praticare.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in mohammed vi°. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Marocco : dichiarazioni e grazie reali

  1. falecius ha detto:

    Mi spiace non aver seguito la situazione negli ultimi tempi. Rinnovo la mia più incondizionata solidarietà.

  2. khadijabritel ha detto:

    Grazie Fal,
    non preoccuparti, so che hai vissuto momenti importanti, tra cui anche la tua laurea (COMPLIMENTI!!!)
    Noi teniamo duro, prima o poi quella porta si aprirà … Kassim deve tornare! e tornerà, inshallah, su questo non ci sono dubbi!
    un caro saluto k

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...