di Salvatore Niffoi parole di peso e di speranza

Parole che lasciano il segno e nelle quali ho sentito e riconosciuto il nostro dolore. Le prendo a prestito, un dono inaspettato e gradito che condivido con voi.

…perché c’è un grido profondo di dolore che danno le situazioni tragiche,… in cui si ha molto tempo per pensare e allora l’olfatto per capire l’animo umano si affina, si vede quello che c’è dentro le persone, prima di tutto si guarda in profondità, si diventa dei palombari, si scende dentro se stessi, e le giuro che ci vuole tanto coraggio, molti ci riescono, altri non ci riescono … io avevo questi affetti forti e anche delle idee che mi hanno aiutato tanto e soprattutto quello che mi ha aiutato moltissimo, tantissimo, e questo lo dico soprattutto ai giovani, è la cultura, è la lettura ed è la scrittura.

…le persone che cadono nel vortice della sofferenza la perdono questa normalità, ed è terribile perché ogni sguardo, ogni parola può diventare una ferita, una cicatrice, uno si sente circondato da cirenei ed è una cosa che non fa piacere, però è anche vero che leopardianamente più si scende in basso, più si provano queste forme di regressione pazzesca più ci si avvicina alla morte, più ci si abitua a convivere con la morte, ci si allena a morire, ma più ci si abitua a gustare quel miracolo meraviglioso che è la vita.

Non avrei saputo esprimere meglio e, non solo per mancanza di strumenti. Il nostro dolore è ormai così dilagante che pare impossessarsi di tutto, essere dappertutto, ma non ci farà soccombere.

E c’è molto altro nell’intervista di Salvatore Niffoi: la fiera rivendicazione della propria storia, dell’appartenenza, della lingua, la fedeltà alle idee, l’onestà, la dignità e l’orgoglio del proprio amato ed accurato lavoro, …

Da Radio Popolare, ecco l’intervista di Bruna Miorelli per Sabatolibri del 15 marzo: da ascoltare e ne vale la pena.

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Una risposta a di Salvatore Niffoi parole di peso e di speranza

  1. anonimo ha detto:

    Belle parole davvero, cara compagna di immersioni: che fatica!!!
    Leggerò un giorno o l’altro, spero.
    ciao
    Francesca

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