Giovanni Bianchini e l’urlo contro un’ingiustizia orrenda

E’ inziato tutto nella maniera più allarmante. Nell’ufficio postale di via Bravetta, a Roma, sono intervenuti poliziotti, artificieri e digos e – ironia del linguaggio artistico – hanno visto un manichino incaprettato mani e piedi, laddove, con sapiente durezza, si rappresentava l’urlo di un’ingiustizia orrenda.
Così ieri le smentite si sono susseguite a ritmo – relativamente – sincopato. La Repubblica responsabilmente ha rassicurato: “Si tratta in realtà di un pacco regalo spedito dall’ artista bergamasco Giovanni Bianchini – ha aggiunto Locatelli – senza alcuna minaccia, e contenente un’opera d’arte”. L’opera in questione è un pupazzo realizzato con dello scotch, che rappresenta le vittime delle cosiddette “extraordinary rendition”, uomini arrestati dai servizi segreti americani e ora ingiustamente detenuti nelle carceri di mezzo mondo con l’accusa di terrorismo. E’ la sorte capitata ad Britel Abu Elkassim, cittadino italo-marocchino, sposato con una donna italiana e residente a Bergamo. Il pacco fa riferimento proprio alla sua vicenda, e alla campagna di sensibilizzazione partita proprio da Bergamo per chiederne la liberazione.
Intanto, altrove, così raccontano: “Elkassim, che abitava a Bergamo ed aveva un permesso di soggiorno, venne arrestato nel 2002 in Pakistan, dove si trovava per lavoro, perché accusato di essere un terrorista seguace di Bin Laden e portato nel 2004 in Marocco, dove è stato condannato a nove anni di carcere per i reati di associazione sovversiva e per tenuta di riunioni non autorizzate“, dimenticando, quasi distrattamente, di precisare che il sig. Abou Elkassim Britel è stato scagionato da qualsiasi accusa a suo carico e che, in Italia, l’inchiesta che lo vedeva protagonista è stata definitivamente archiviata. Mi sembra quindi doveroso precisare che l’uomo detenuto nel carcere di Oukasha a Casablanca è non colpevole dei reati a lui imputati e invito tutti coloro che avranno occasione e volontà di tornare sul tema a dare il dovuto rilievo a questo dettaglio di non poco conto.

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