Kassim Britel, 45. giorno in sciopero della fame

Giovedì scorso Khadija ha incontrato di nuovo il sindaco di Bergamo Bruni per aggiornarlo sulle condizioni di Kassim. Dopo questo incontro Bruni ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Prodi e al Ministro degli esteri D’Alema chiedendo un intervento deciso del Governo per l’immediata liberazione di Kassim. Il testo della lettera è reperibile sul sito di alternainsieme, in formato pdf e su quello del Comune di Bergamo in formato doc. Intanto Kassim, già al 45° giorno di sciopero della fame, è sempre più determinato a continuare ad oltranza, nonostante le precarie condizioni di salute e di detenzione.

Di fatto, con il trasferimento nel carcere di Oukhacha a Casablanca, le condizioni di detenzione sono peggiorate notevolmente. Nonostante tutto Kassim continua a lottare per la propria liberazione e contro l’ingiustizia folle, cieca e invisibile che ha condannato un innocente prima a subire le violenze più atroci e, in seguito, a  9 anni di carcere duro e che ha già privato quest’uomo di sei anni di vita, compromettendo irrimediabilmente la sua salute.

Per Kassim e per tutti coloro che sono vittime di aberranti ingiustizie nell’indifferenza generale, chiediamo ancora una volta a ognuno il massimo impegno e la massima partecipazione.

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